
NOTIZIE TRATTE DAL NUMERO DI NOVEMBRE 2002
QUALE FUTURO PER SANTELIA?
Questo è quanto si chiedono molti concittadini.Chi si trova a percorrere le strade del centro, resta quasi attonito per la mancanza di vita. Se si è fortunati s incrociano due o tre persone al massimo. Nellintero centro storico non ci sono più negozi, le caratteristiche botteghe di remota memoria.Il commercio, è vero, oggi ha modi e sistemi diversi di porgersi e questo porta alla scomparsa delle piccole rivendite e dei laboratori artigianali. Prevalgono i supermercati o esercizi commerciali particolarmente specializzati. I santeliani, per la stragrande maggioranza dei loro acquisti sono costretti a rivolgersi ai supermercati di Cassino o di altri centri vicini. Fatto ne è che in S. Elia restano solo alcuni negozi, soprattutto alimentari, qualche macelleria, vari bar. Qualche ristorante o pizzeria, che resiste ancora, ha una clientela quasi esclusivamente forestiera.Non esistono attività di rilievo e questo fa molto pensare se ci si confronta con la produzione industriale che si aveva sul territorio nei tempi andati ( in altra parte del giornale se ne parla diffusamente).La sola agricoltura, sebbene non molto specializzata, sembra tenere, dato il favorevole clima e il fertile terreno della pianura; ma è un fenomeno che potrebbe non durare. Infatti, sono pochissimi i giovani che vi si dedicano: il lavoro è affidato, per lo più, a persone anziane.Posti di lavoro in industria, quindi, neanche a parlarne; salvo che per qualche piccola attività dovuta ad iniziative personali, il nuovo bisogno di occupazione spinge i giovani a cercare lavoro fuori zona. Molti si allontanano definitivamente lasciando il paese privo delle forze vitali per una effettiva ripresa.In linea generale non mancano i cosiddetti servizi al cittadino; le iniziative in questo campo: sportelli informativi, centri vari di sostegno o consulenza, ecc., sembrano talvolta essere modesti sostituti a quel benessere reale e morale che deriva dal posto di lavoro.
Che fare?
Impegnarsi tutti per favorire linsediamento di piccole industrie dando loro la massima incentivazione e collaborazione specialmente amministrativa, evitando burocratizzazioni ed intralci. Fornirsi finalmente ed in tempi brevissimi di un piano regolatore, strumento necessario per rilanciare ledilizia ed il relativo indotto. Smetterla una buona volta con le sterili dispute tra gruppi politicamente opposti, che spesso non riescono a vedere al di là del proprio tornaconto di parte, producendo, forse involontariamente, ritardi e danni per tutti.Il paese va migliorato dal punto di vista urbano e non bisogna aspettare un altro terremoto per sistemare le ancora tante costruzioni e aree urbane in pieno degrado; ruderi e macerie dovute allultima guerra, dopo sessantanni, danno ancora spettacolo. Forse gli amministratori che si sono succeduti in tutti questi anni, hanno voluto lasciarne testimonianza ai posteri! I nostri emigranti, che solevano trascorrere le vacanze da noi, ritornano sempre meno, spesso disillusi nelle loro aspettative.SantElia ha notevoli bellezze naturali e architettoniche. Se non si lavora attivamente per conservarle e valorizzarle, ne resterà ben poco. Molti danni sono stati già fatti.Il fiume Rapido può essere anche una grande ricchezza e attrattiva turistica se valorizzato e non lasciato allabbandono. Ladiacente area cosiddetta "Pantano", di proprietà del Comune, può diventare un notevole richiamo turistico; deve però essere attrezzato per accogliere manifestazioni, fiere, mercati, attività sportive e quanto altro per il tempo libero. Già da ora, con minimo impegno finanziario e senza aspettare grosse progettazioni, potrebbe essere utilizzata ad area picnic di fine settimana.
Diamoci da fare, altrimenti in pochi anni questo fenomeno di inoperosità sarà irreversibile e S.Elia diventerà un grande ospizio per soli pensionati
. B.C.
FIUME RAPIDOSI MUOVONO LE ASSOCIAZIONI PER UN SUO RECUPERO
Abbandonato all'incuria più devastante ed offensiva, il fiume Rapido, storicamente vanto del territorio santeliano e per molti anni motore delle antiche industrie locali (cartiere, lanifici etc.), è ormai da anni divenuto un rivolo preda di sporcizie di ogni genere ed a malapena visibile tra I'intricata boscaglia che è cresciuta a dismisura nel suo alveo.
Un tempo non assai lontano anche rinomato corso d' acqua per le gare regionali e nazionali di canoa che periodicamente vi si svolgevano, il fiume Rapido è da tempo al centro dell' attenzione di Istituzioni, Associazioni e dei santeliani stessi che ne richiedono a gran voce un sano ed avveduto recupero sia ambientale che faunistico.
Da circa un mese a S. Elia, è sorta un' Associazione dal nome "Riprendiamoci il fiume Rapido", con l' intento di sensibilizzare l' opinione pubblica e raccogliere firme di adesione per far pressione presso il Comune di S. Elia e gli Enti preposti, al fine di recuperare il fiume dal degrado in cui versa.
Tale l' interesse suscitato, che anche oltre 70 canoisti di svariate Società Sportive di diverse città italiane (Cassino, Policastro, Vicenza, Trento, Anzio, San Giorgio a Liri, Salerno ed altre) vi hanno aderito con entusiasmo. Giova ricordare come anche le Associazioni cassinati di Italia Nostra, Fare Verde ed Amici del Rapido-Gari vi abbiano aderito con notevole impegno, sostenendo l' iniziativa dell' Associazione santeliana per il recupero del Rapido, con documentazioni, progetti e piena disponibilità a collaborare nell' intento comune.
Già il 16 marzo 2002 le suddette Associazioni Ambientalisteche cassinati, in una circolare inviata al Dipartimento Ambiente e Protezione Civile di Roma, al Dipartimento Opere Pubbliche e Servizi per il Territorio di Roma, alla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma, al Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino e alI' Istituto Ittiogenico di Roma nella persona del Dott. Enrico Gelosi, a proposito dello stato in cui versa il fiume Rapido, scrivevano, fra l'altro: "Nel corso di questi ultimi anni, il fiume ha trascinato a valle gran parte di materiale litoide, facendo innalzare di parecchio il greto del fiume mentre in alveo è cresciuta a dismisura la vegetazione arborea caratterizzata da piante divenute di alto fusto. Ciò a causa di una mancata periodica manutenzione da parte di enti preposti, alladozione di quelle iniziative tendenti a rimuovere quelle cause che potrebbero causare, in caso di piogge copiose, tracimazione ed allagamenti. A questo punto riteniamo necessario chiedere che gli interventi che si andranno ad eseguire sul Rapido, vengano eseguiti con tecnica di ingegneria naturalistica, tenendo nella debita considerazione la peculiarità delle acque pregiate ai fini della presente popolazione di salmonidi".
Intanto, già prima, il 3 gennaio 2002, lo stesso dott. Enrico Gelosi, Dirigente dell' Istituto Ittiogenico di Roma presso I' ARSIAL (Agenzia regionale per lo sviluppo e l' innovazione dell' agricoltura del Lazio), in un sua nota scriveva : "Il fiume Rapido, in passato, era sicuramente uno dei migliori ambienti a salmonidi dell' Italia centro-meridionale. Assiduamente frequentato dai pescatori sportivi, offriva possibilità di interessanti catture in un ambiente gradevole, in un paesaggio particolare ai piedi dell' Appennino abruzzese, da cui sgorgano acque fresche idonee al mantenimento di una fauna ittica pregiata. Purtroppo, nel corso degli ultimi anni ho personalmente assistito alI'alterazione irreversibile di questo meraviglioso ambiente per varie ragioni, essenzialmente riconducibili alla cattiva gestione dell' ambiente idrico, in toto. Così, l' incuria del delicato apparato sponde-briglie di contenimento dell' alveo e la costruzione di un' inutile, anzi pericolosa, scala di rimonta, non certo per pesci, per un invaso di servizio alla microcentrale elettrica SER, hanno totalmente modificato la facies ittiofaunistica del corpo idrico. In occasione del sopralluogo da me condotto nello scorso mese di luglio 2001, ho potuto di fatto constatare l'alterazione dell' ambiente a salmonidi e la sua trasformazione, per il rallentamento delle acque e quindi per il conseguente riscaldamento, in un ambiente a Ciprinidi, neppure reofili. Erano visibilissimi, infatti, numerosi esemplari di Carpa, ben nutriti e di grosse dimensioni. In conclusione ritengo evidente l' assoluta necessità di interventi radicali che forse ancora potrebbero, nel tempo, ripristinare la funzionalità biologica di un ambiente raro per l' Italia centro-meridionale ".
Ora, a fronte di tutto ciò, non sarebbe per caso finalmente giunto il momento che chi di dovere facesse veramente sul serio, per quanto di propria competenza, per ridare dignità e vita al nostro fiume?
Benedetto Di Mambro
ATTIVITA CULTURALI
A GERARDO VACANA IL PREMIO NAZIONALE DI POESIA
"CITTA DI SANTELIA FIUMERAPIDO" -
Quinta edizione- Nel pomeriggio di domenica 29 settembre 2002, organizzata dallAmministrazione Comunale si è svolta la cerimonia conclusiva del Premio Nazionale di Poesia "Città di SantElia Fiumarapido" per lassegnazione dei premi per le migliori poesie.
I poeti partecipanti, provenienti da tutte le regioni dItalia ma anche da diversi paesi esteri, sono stati circa 200 con oltre 350 componimenti presentati.
La manifestazione, che si è svolta nei locali del ristorante "La Taberna", è stata caratterizzata dalla presenza di un numeroso e attento pubblico non solo locale, ma proveniente anche da varie parti dItalia.
Dopo i saluti di rito dei promotori Carmine Brancaccio ed Amerigo Iannarone, Benedetto Di Mambro ha fatto una breve cronistoria sulle edizioni precedenti mettendo in evidenza la crescita, nel tempo, della manifestazione.
Limportanza del premio è stata messa in evidenza anche dalla presenza di numerosi amministratori tra cui il sindaco Fortunato Di Cicco che ha portato il saluto della cittadinanza ai convenuti compiacendosi dellalto livello dei componimenti presentati e congratulandosi con gli autori, nonché, per il buon lavoro svolto, con la giuria composta, oltre che dal Sindaco (Presidente onorario), dai sigg. Amerigo Iannarone (Presidente), Carmine Brancaccio, Ida Di Lanni, Giovanna Di Piro, Giovanni Petta.
Vengono quindi premiati i vincitori per ognuno dei quali viene data lettura della motivazione:
Ottiene il primo premio, consistente in 500,00 e targa, il poeta Gerardo Vacana di Gallinaro (FR) con le poesie: "Una chitarra di contrabbando" e "Starci ancora": " accomunate da un unico sentimento di amore per la vita, di voglia di starci ancora, di restare al proprio posto e di conservare il proprio ruolo di testimone, non solo e non tanto per sé ma per gli altri e per la vita stessa. .." .
Il secondo premio, 200,00 e targa, a Loriana Capecchi di Quarrata (Pistoia); il terzo premio, 100,00 e targa, a Leone DAmbrosio di Latina.
Hanno ottenuto un attestato di merito i finalisti: Rossella Accetta, Luigi Baldassarre, Elisabetta Baleani, Federico Caponera, Lisa Carducci, Antonio De Angelis, Antonio Delconti, Claudia Di Cicco (nostra concittadina), Paolo Fella, Renato Greco, Sabina Iarussi, Rita Iulianis, Domenico Luiso, Mimma Mauri, Alfonso Davide Pinelli, Silvana Poccioni, Nicolina Quarantiello, Angelo Veglia, Angelo Zabaglio, Filippo Secondo Zito.
Ci congratuliamo con i vincitori e tutti i poeti partecipanti.
LA SCUOLA MEDIA DI SANTELIA COMMEMORA ANGELO SANTILLI-
Il 26 ottobre scorso, su iniziativa della Scuola Media Statale di S. Elia e del suo Preside, Prof. Lino Musilli, è stato solennemente commemorato il 180° anniversario della nascita del poeta, filosofo e patriota risorgimentale santeliano Angelo Santilli (1822- 1848), a cui la stessa scuola è intitolata.
Erano presenti alla cerimonia: il Preside Musilli e tutto il corpo docente e non dell' istituto; il Sindaco del Comune di S. Elia, patrocinatore della manifestazione, Fortunato Di Cicco e gli Assessori Comunali Facchini, Grossi e Merucci; l' ex Preside della stessa Media santeliana, Prof. Giovanni Petrucci, a cui si deve, dal 1981, proprio I'intitolazione della scuola al Santilli; il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Maresciallo Zona; lex Vice Preside della stessa scuola ed attuale Dirigente Scolastico a Roccasecca, Prof. Roberto Cocorocchia; la Prof.ssa Giulia Netti che, coadiuvata dal nostro Vice Presidente della Pro Loco, Gino Alonzi, ha apposto una targa ricordo sotto il busto di bronzo che ritrae Angelo Santilli; gli eredi e pronipoti dello stesso Santilli: Giorgio, Anna, Fabrizio e Paolo, nonche l' intera ed assorta scolaresca della Scuola Media e tanti cittadini santeliani.
Il compito di ricordare l'opera e I' uccisione di Angelo Santilli, nel corso dei moti insurrezionali di Napoli de11848, è stato affidato al ricercatore storico santeliano Benedetto Di Mambro in un interessante e vivace dialogo con gli studenti oltre che in una più approfondita commemorazione nella Chiesa di Santa Maria la Nova, dove il parroco don Remo Marandola ha officiato una Messa in suffragio del Santilli, con melodiosi canti del coro degli studenti della Media diretto dalla Prof.ssa Marina Fionda.
A fine Messa il corteo si è recato nei pressi della casa natale di Angelo Santilli, in via Risorgimento, dove è stata deposta una corona di alloro accanto alla lapide che, dal 1886, ancora oggi lo ricorda.
SAGRA DELLA POLENTA: UN NUOVO SUCCESSO DELLA PRO LOCO-
Rinnovato e vivo successo ha raccolto, fra i santeliani, la 2° Edizione della "Sagra della polenta" organizzata dalla Pro Loco di S. Elia Fiumerapido con il Patrocinio della locale Amministrazione Comunale.
Calorosa affluenza di gente, dicevamo, ma anche grande ed insostituibile contributo organizzativo e logistico, oltre che dei soci della Pro Loco stessa, anche dei giovani attivisti dei comitati delle contrade di Olivella e Santa Maria Maggiore e di tanti altri benemeriti volontari. .
Ben sei bellissimi e ben attrezzati stands, messi a disposizione, per l' occasione, dalla ditta Oliva di Cassino, hanno fatto da mirabile arredo, illuminati fino a sera tardi di sabato 19 ottobre scorso, nella Villa Comunale, nel!'accogliente angolo fra la chiesa di San Sebastiano e l' antico Palco Musicale.
Centinaia di tavoli e sedie hanno accolto gli entusiasti degustatori di polenta, fagioli, salsicce, porchetta, bruschette condite con ottimo olio locale; il tutto innaffiato da buonissimo vino santeliano.
Tanto il lavoro ma tanta anche la soddisfazione degli organizzatori e degli encomiabili sponsor, collaboratori e volontari ai quali va il più vivo e sentito ringraziamento della Pro Loco di S. Elia.
Affollato il "reparto cucina" ma ottimo accorso di visitatori anche agli altri stands, tra cui quello che pubblicizzava giornali e libri di autori locali, sia quelli editi o stampati dalla stessa Pro Loco che quelli di editori diversi.
Ottimo, dicevamo, il vino santeliano, tra cui merita particolare citazione, il Doc delle vigne dell' Avv. Giuseppe Iucci.
Olio extravergine DOP della Ass.ne Eurocolle 2000 trainata al successo dall infaticabile specialista Patrizio Rossi.
Non mancavano le giostre per la gioia dei bambini e, poi, tanta musica del tastierista Ugo D' Amico.
CONCORSO BALCONI FIORITI-
LAmministrazione Comunale di SantElia Fiumerapido, in collaborazione con la sig.ra Lisa Salvatore , in rappresentanza di "TerraBella Tours", ha promosso il concorso:" Balconi fioriti" finalizzato ad abbellire le strade ed i balconi del nostro paese. La partecipazione è stata gratuita ed estesa ai residenti del centro S.Elia. Una apposita commissione, presieduta dalla sig.ra Salvatore, ha poi assegnato, il 20 luglio, i premi per le esposizioni più ricche e curate. Il concorso è stato ben accetto dai cittadini e la loro partecipazione ha determinato una positiva riqualificazione estetica del territorio ed un effetto positivo per la cura dellambiente.