
L' ARTIGIANATO
Fin verso la fine degli anni 1970, l' economia santeliana si basava soprattutto su una fiorente ed intensiva produzione ortofrutticola, derivantegli dall' irrigua valle solcata dal fiume Rapido e dai suoi affluenti; sulla ricca ed ottima produzione olearia delle colline circostanti e su una notevole e buona produzione vinicola. Accanto all' agricoltura, numerose e pullulanti di mastri, operai ed apprendisti, soprattutto nel centro abitato di S. Elia, erano anche le botteghe artigiane, di ottima qualità produttiva e di ogni tipo: sartorie, falegnamerie, officine di fabbri e, molte, anche le barberie oltre alle imprese edili artigiane. Con l' avvento dello stabilimento FIAT a Piedimonte San Germano, furono in molti a chiudere le botteghe artigiane, oltre che ad abbandonare l' agricoltura a tempo pieno, preferendo l' impiego nella grande industria.
Oggi, anche se in minor numero di unità produttive, l' ultrasecolare artigianato santeliano si è comunque evoluto e specializzato ed i suoi prodotti restano di notevoli qualità e pregio.
Le falegnamerie sono, ancora oggi, note per la produzione di mobili, di scale interne, di articoli di supporto all' edilizia abitativa e per pregevoli lavori di restauro di articoli e mobili d' epoca.
I fabbri per elaborate lavorazioni di cancelli, ringhiere, balconate e prodotti anche artistici, che abbelliscono lo stesso paese.
Gli edili artigiani soprattutto per tipici e pregevoli manufatti in mattoncini.
A questi si sono aggiunti, inoltre, esperti e lodevoli artigiani specializzati in lavorazione ed elaborazione di articoli in vetro o in ceramica di ottima qualità.
Sarebbe auspicabile, a S. Elia, l' istituzione di periodiche mostre-mercato sia di prodotti artigianali che di quelli agricolo-ortofrutticolo