Parigi 17.10.2002
Carlo SOFIA
Segretario dellAssociazione
Ciociari in Francia
4, rue Jean Mermoz
91420 MORANGIS - FRANCIA
La recente creazione del sito Internet www.cuoresanteliano.it e la istituenda Associazione "Salviamo il Fiume Rapido e le sue sorgenti" costituiscono due iniziative degne di plauso.
Come Santeliano e come emigrato desidero rivolgere un sentito grazie agli amici Enzo IANNETTA, Benedetto Di MAMBRO, Giancarlo GARGANO, Gino ALONZI e Luciano FERRARA, come pure desidero ringraziare tutte le persone che sicuramente stanno collaborando per assicurare il miglior successo alle suddette lodevoli iniziative.
LAssociazione "Ciociari in Francia" e laltra associazione sorella francese di emigrati italiani "Regionale del Lazio" chiederanno la loro adesione alliniziativa di salvaguardia del fiume Rapido e delle sue sorgenti.
La nostra stessa Casa dellEmigrante "nella sua veste di Centro Regionale per il Lazio", sito in S. ELIA F.R, apporterà tutto laiuto morale e materiale necessario.
Adesso cari amici Santeliani della costituenda Associazione di salvaguardia del Fiume Rapido e delle sue sorgenti permetterete ad un vecchio emigrato ed ostinato difensore del territorio Santeliano di ricordare quale è stato il suo personale impegno e quello della sua Associazione Ciociari in Francia.
Dobbiamo risalire a molti anni addietro.
Il mio infatti è un impegno ormai ventennale nel corso dei quali ho fatto sentire una voce di dissenso forte e documentata presso le sedi opportune e presso chi per dovere istituzionale doveva proteggere il nostro territorio e le nostre sorgenti.
Cari amici ho gridato nel deserto.
Lattentato contro il territorio è stato e continua ad essere perpetrato con feroce ostinazione e con metodica programmazione.
Al riguardo il geologo Imparato di Roma, in due perizie geologiche del giugno ed ottobre 1986 (perizie ordinate e pagate dal Comune di S. Elia F.R) ha dichiarato, per iscritto, sulle cave di sabbia, ubicate sulla strada provinciale S. ELIA / VALVORI, quanto segue :
Queste perizie riguardano il territorio Santeliano, esse sono depositate presso lUfficio Tecnico del Comune di S. ELIA F.R.
Nessuno le ha mai smentite.
Solamente lascio alla Vostra intelligenza di misurare lo scempio aggiuntivo consumato dall86 ai giorni nostri perché niente è stato fatto in concreto per fermare lo scempio da quella data in poi.
Abituato per "forma mentis" e per educazione professionale al rispetto assoluto delle norme ho dovuto, con somma amarezza constatare quanto sia difficile, in casa nostra, essere dalla parte del diritto.
" Il muro del silenzio è difficilmente valicabile ".
" La coscienza civica è un concetto astratto ".
" Linfrazione anche se documentata e verbalizzata resta prigioniera dellinerzia..... "
" Il territorio di Santelia, voglio parlare dei suoi fiumi, delle sue magnifiche falde acquifere, dei suoi ridenti assetti collinari, dei suoi superbi oliveti, sono ormai oggetto da più di trentanni di un attacco indiscriminato e distruttivo ".
Queste azioni di distruzione sistematica sono sotto gli occhi di tutti.
Malgrado le perizie e le verbalizzazioni sulle infrazioni continuate e caratterizzate, nulla si è potuto:
PERCHE ?
Noi tutti sappiamo che la natura non si offende impunemente.
Il Comune di Santelia ed i suoi abitanti residenti e non residenti pagano già un prezzo altissimo nel vedere dei luoghi di paradisiaca bellezza, trentanni addietro, trasformati ormai in paesaggi lunari (come fu ben definito, di fronte a tanto scempio, il territorio delle cave, anni addietro, da un giornale della zona).
Ma come tutti ben sappiamo che al peggio non cè mai fine, il prezzo da pagare sarà ancora più alto perché tra non molto S. Elia dovrà definitivamente rinunciare a quello che tradizionalmente era un posto "al sole" nellambito del territorio ciociaro.
E mio, infatti, personale convincimento che dopo la distruzione in atto delle sue colline, dei suoi oliveti, delle sue falde acquifere, il territorio di S. Elia si prepara a subire conseguenze ben più devastanti in materia dimpatto ambientale e la stessa zona "doc" per la produzione vinicola, il cui marchio ci è stato appena riconosciuto, sarà oggettivamente in grave pericolo.
Per terminare questo mio grido di dolore vorrei rivolgermi a tutti i Santeliani, ad ogni singola persona, al di fuori di qualsiasi interesse o credo politico per chiedergli di dire, una volta per tutte
"BASTA"
" Lo dobbiamo dire insieme ".
" Lo dobbiamo affermare con forza ".
" Lo dobbiamo imporre con la forza del diritto e decisi ad andare in fondo ".
La scempio ambientale denunciato già nel lontano 1986 dal geologo IMPARATO di Roma con dovizia di particolari nelle sue perizie sul territorio di S. ELIA F.R. riguarda lestrazione di materiale sabbioso nei cui confronti il cittadino Santeliano ha il dritto/dovere di chiedere agli Enti addetti alle concessioni ad ai controlli di legge se quanto previsto dalla normativa vigente (legge regionale n°27 del 05.05.93) è rispettato in materia di :
Oggi il Rio VACCARECCE è un fiumiciattolo in procinto di morire (......il Fiume Rapido seguirà........)
Trentanni addietro questo stesso Rio VACCARECCE raccoglieva una parte significativa delle falde acquifere del Comune di S. ELIA.
² ² ² ²
Nel rinnovare i mici ringraziamenti, loccasione mi è grata per esprimere a tutti i mici concittadini santeliani, anche a nome delle nostre Associazioni Ciociari in Francia e Regionale del Lazio e dei nostri Presidenti Giovanni di MAMBRO e Raffaele FIORE un cordiale saluto.
Carlo SOFIA
Commendatore dell Ordine al
Merito della Repubblica Italiana.